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Apolide

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  1. Anzi, per far capire come anche in questo mondo del green a chiacchiere, ci sia più politica e interessi che reale voglia di cambiare, a Bologna ci sono delle ragazze che progettavano un sistema di ricarica elettrica che avrebbe usato le attuali pompe, il che risolverebbe un altro problema, ma da nessuna parte arrivano fondi per aiutarle, per non dire che sono in pochissimi a sapere della cosa. Ecco, questo è un link. https://magazine.unibo.it/archivio/2017/12/20/la-batteria-del-futuro-made-in-unibo-liquida-e-ricaricabile Dunque quello prevenuto non sono di certo io. Cerco di informarmi sulle nuove tecnlogie, e affronto il problema in maniera logica e con argomenti scientifici, non sulle ali dell'entusiasmo e parlando con slogan.
  2. Ah, per energia solare non intendo ovviamente i parchi solari. Almeno non quelli che conosciamo ora. Ma quando saremo in gradi di replicare la "fotosintesi" delle piante. Inteso come efficienza, non solo come dinamica.
  3. No, aspe', un momento. Dire che per cambiare le cose bisogna pur iniziare da qualche parte, è fare un po' demagogia. Se vuoi costruire una casa, non inizi dalle mura, e poi dici, andiamo avanti e vediamo come va, o prima o poi crolla; si inizia dalle fondamenta, e prima ancora dalla ricerca dei materiali adatti, e ancora prima da un progetto serio. Io chiedo: c'è un progetto serio che ha preso in considerazione tutti gli aspetti e le problematiche? No. Non c'è. Ci sono piccole pressioni politiche e industruali che pensano solo a un guadagno momentaneo e senza un progetto globale e a lungo termine. Ed è un fatto. Come è un fatto che manca la tecnologia per supportare questo cambiamento. Magari col tempo ci sarà, anzi, è sicuro, ma il passo va fatto con criterio. Per dire, qua si parla di nuove batterie che risolverebbero un problema, quello dei tempi di ricarica: https://www.fanpage.it/sport/motori/auto-elettriche-in-arrivo-la-batteria-economica-da-400-km-che-si-ricarica-in-10-minuti/p5/ ma prima di stappare lo spumante, voglio capire realmente quanto e come funzionano queste batterie, e quante se ne possono costruire. E bisogna ricordarsi che è solo un piccolo passo, non la soluzione definitiva. Quindi in sintesi: la mia posizione è di chi ha dei dubbi e si pone domande e cerca risposte. Non ho posizioni assolutistiche. E quindi, semmai, il pregiudizio (positivo) ce l'ha chi senza porsi domande sposa una nuova tecnologia e spera nel come va va. Ad ogni modo, per fare un po' di chiarezza, considerando l'intero sistema, le auto elettriche non solo non sono green, o non lo sono al 50%, ma inquinano anche di più. Come inquinerebbero di più anche le auto a idrogeno. Perché l'idrogeno va prima di tutto ricavato. E lo si separa dall'acqua con l'elettricità. Che viene fornita da centrali alimentate da combustibili fossili. Inoltre, sembra che il motore endotermico sia il nemico assoluto, ma anche facendo sparire tutte le auto con uno schiocco di dita, non cambia niente. Infine, è una cosa che ho già detto in un altro topic, e accennato qua. La vera transizione ci sarà quando riusciremo ad avere l'energia sufficiente dal sole e dalla fusione dell'idrogeno. Quanto tempo ci vorrà, non ne ho idea. Sono già alcuni anni che in Francia (ma era un progetto europeo) e negli USA sono riusciti a fondere due atomi di trizio (isotopo dell'idrogeno) con un guadagno di energia, ma era un progetto sperimentale e non replicabile su larga scala. Quando succederà, tutti i problemi, compreso anche l'inquinamento, spariranno. Per adesso, i vari progetti eolici, o parchi solari, funzionano solo come aiutino, ma non possono sostituire le centrali a carbone, e neanche quelle nucleari (che hanno come gran problema, che l'uranio è pochissimo, oltre a tutto il resto), per due ragioni: 1) l'energia che producono è troppo poca; 2) i progetti più grandi vengono fatti lontano dai centri abitati, e finché l'energia viene trasferita, se ne disperde tantissima; per ovviare al problema ci vogliono materiali superconduttori, che però agiscono a temperature molto sotto lo zero, e per portarli a tale temperatura, occorre dell'energia, e quindi è un serpente che si morde la coda.
  4. Per 4 gatti. Tersite, esci da questo corpo. è un anno che continui a provocare anche se non ti calcolo per niente, perché per me non vali niente, ma ammiro la tua costanza, che evidentemente è frutto di una vita di merda. E mo ti rispondo tra un altro anno.
  5. Una delle cose più fastidiose in assoluto è quando si proiettano i propri preconcetti sulle parole degli altri, e si risponde con gli slogan, come se l'altro fosse scemo, e senza dire niente di concreto. Non sono contro la tecnologia. Non sono nato nel 1700, non sono nato in Inghilterra, e non sono un luddista. Le mie preoccupazioni nascono dal fatto che si sta facendo una campagna isterica a favore delle auto elettriche senza: 1) Che ci sia la tecnologia realmente green. 2) Una campgna politica che aiuti i lavoratori nella transizione. Se poi mi sbaglio, e ci sono le prove che abbiamo sia la tecnologia sia che si sta facendo qualcosa per i lavoratori, bene, a quel punto potrei sciogliere i dubbi e rivedere anche la mia posizione.
  6. Con questi prezzi, dovrei percorrere circa 300 mila km, per risparmiare 30 mila euro. In pratica 5-6 anni, anche di più. Boh, siamo al limite. Ma non credo che la discriminante sia il risparmio, i fattori che spingeranno all'acquisto o meno, saranno altri. Non mi ricordo come si chiama. Io la chiamavo coso elettrico ahaha Ricordo che è quella più prestazionale. Non ci ho fatto caso all'interno (non mi interessa minimanete), pensavo solo alle prestazioni. In pratica, sarà per i motori nelle ruote, sarà per il freno motore (o quel che è), avevo una sensazione costante di straniamento. Non ero insicuro. L'auto forse aveva una tenuta persino migliore di qualsiasi altra auto avessi mai guidato. Ma era come se non stessi lì. Era disagiante. Non so spiegarlo. Per farti un esempio, da ragazzo, 25 o 26 anni, guidai una vecchia Porsche 3.3 turbo dei primi anni 80. La macchina era assassina. Frizione pesantissima, il turbo che attaccava tardi e quando lo faceva ti spingva a scalare le pareti delle case a fianco, e l'ultima parola che useresti è "sicurezza", eppure la sensazione di guida era quella di qualsiasi altro auto, seppur centuplicata. Con la tesla non guidavo un'auto. Era altro.
  7. Questo sinceramente non lo so. Non ho idea di quanto costi fare 500 km con l'elettricità, ma so bene quanto mi stracosta la mia macchina a benzina XD Però boh, sono un po' scettico. Per ammortizzare 25 mila euro di auto io devo fare oltre 150.000 km. E la mia macchina fa i 10 (se guido allegro, se guido veloce anche meno, ma se vado piano, molto di più); per una che fa i 16, si sfiora 250.000 km. La maggior parte degli automobilisti li fa in 4-5 anni. E questo ipotizzando che l'elettricità la rubo attaccandomi al tizio di sotto XD Questo, se devi comprare una nuova auto. E se compri la più scarsa delle auto elettriche.
  8. No, non sono detrattore. Io penso che ci sono dei problemi oggettivi che, chi parla di auto elettriche (e non mi riferisco a te, o alla persona comune, bensì alle grandi case e ai politici) non solo ci dà la soluzione, ma non menziona neanche. E questo a me pare veramente troppo strano. Poi a me non piacciono. Sono brutte. Non divertono, e altro. Ho persino guidato una tesla, e per quanto avesse un'accelerazione e una frenata spaventosa, c'era qualcosa alla guida che mi disturbava, era come guidare qualcosa di diverso da un'auto, non so neanche spiegarlo bene. Ma è un discorso diverso, personale, che non c'entra niente con il resto del mio discorso. Non mi sono spiegato bene prima. Ironizzavo su un giornale specializzato che pur di far "propaganda" per le auti elettriche, faceva del problema del peso un vantaggio, cosa che non è sicuramente. Il problema del peso, tra l'altro, è anche momentaneo, se l'elettrico prenderà piede prima o poi ci saranno batterie piccolissime e altri sistemi di recupero molto leggeri e piccoli, che probabilmente ci sono già, ma costano uno sproposito. Le fonti rinnovabili sono un bluff, servono a creare posti di lavoro. Io spero nella fusione nucleare (non quella fredda, che è una bufala) o magari in qualcuno che riesce a capire come le foglie attraverso la fotosintesi, riescono a guadagnare tutta quell'energia, che è infinitamente di più dei pannelli. La 128 fiat mio nonno l'ha tenuta 28 anni. Con estati da 40 gradi, e inverni con la neve. Le batterie delle elettriche durano sui 7-8 anni in condizioni perfette, ma voglio vedere quanto durano esposte alle intemperie italiane, non finlandesi. Il problema non è il progresso. Il problema è che non si pensa a come integrare i lavoratori, che il progresso renderà disoccupati. Un'auto elettrica, già pronta, è chiaro che ha un impatto quasi nullo. Io dicevo che per costruirle l'impatto è molto alto, proprio perché i componenti viaggiano per navi da diverse parti del mondo. E dicevo che anche facendo sparire, per assurdo, tutte le auto del mondo, la percentuale di inquinamento resta pressoché la stessa. In altrre parole: non è l'auto elettrica che salva il mondo. Appunto, questo è un problema grave. Le batterie inquinano tantissimo. Ricordo che da piccolo si diceva che una singola pila del telecomando, inquinava un metro cubo di terra per 1000 anni. Magari era un'esagerazione, non lo so. Però queste sono molto più grandi e più inquinanti, dove le metteranno? Poi è chiaro che fra 30 anni non sarà un problema, ma io voglio sapere adesso la soluzione, e chi dovrebbe darla glissa. Io parlavo di una rete capace di sostenere costantemente un flusso di almeno 10 milioni di auto, in ogni punto d'Italia, dai grandi centri, ai paesini sperduti. E per fare un cablaggio simile, quanto inquinamento si crea? quanto si dovrà rovinare il terreno per far passare i cavi? E in quanto tempo si potrebbe fare? Io so che ci sono ponti che crollano perché non fanno manutenzione. Mi viene difficile credere che si riesca a fare un lavoro simile in così poco tempo. Una cosa ben diversa da mettere una colonnina ogni 50 km. Mi riferivo proprio al lavoro di cablaggio. Ma io parlo sempre nell'ottica di dieci o venti milioni di auto. Giorno o notte, non credo proprio che non salti la corrente XD Se vivi in una villetta da solo, certo. Se vivi in un condominio da 10 piani, e 40 famiglie, come fai? Be', audi parlava che entro il 2025 non avrebbe più fatto auto col motore endotermico. Fiat (la chiamo ancora così) parlava di 2030. La von cosa, 2035. Sembrano date lontane, ma son vicinissime. Non credo. Però qua è più un pregiudizio, il mio negativo, il tuo magari positivo. Io penso che le auto elettriche non sono fatte per durare. Poi vedremo. Quello che è sicuro è che alla fine sarà il mercato a decidere. Se le persone non comprano auto elettriche, si torna all'endotermico a prescindere da tutto il resto. Quello che realmente mi preoccupa è che non si pensa agli interi settori di lavoro che spariranno, cercando una transizione anche lavorativa. Non sono d'accordo. Le cose si fanno bene. Con calma, e con coscienza. Non si corre dietro agli isterismi ecologici. E sul peggiorare la cosa, non sono certo che le si peggiori, ma allo stato della tecnologia e della politica attuale, non vedo nessun vantaggio. Poi magari mi sbaglio, ma vorrei leggere un piano serio, fatto insieme dalle case automobilistiche e dai politici, che rispondano a questi e altri problemi.
  9. Su formulapassion, un blog giornalistico specializzato in F1 e auto tra i più autorevoli*, qualche tempo fa c'era un articolo che diceva, a sfregio di ogni ragione fisica, che le auto elettriche, poiché più pesanti, consumavano meno, adducendo come motivazione che in frenata il peso in più si trasformava in un surplus di energia, e dimenticando però che tale guadagno era vanificato dall'energia in più che ci vuole sia durante la normale marcia che soprattutto in salita, e non tenendo conto dell'usura degli pneumatici e della sicurezza peggiorata a causa dei tempi di frenata molto più lunghi proprio per via del peso. *Per capire l'autorevolezza, oltre alla cazzata appena menzionata, si guardi a un articolo uscito due giorni fa, dove a fronte di oltre 100 morti e non so quanta gente che ha perso tutto, ci si preoccupava delle tante Audi distrutte. Ad ogni modo, io spero che questa follia delle auto elettriche finisca presto. A parte il rumore che ricorda un vibratore scarico, il non piacere di guida che castra ogni desiderio di prendere l'auto, la bruttezza che rasenta l'arte moderna di alcune auto, ci sono mille altre problematiche serie che chi parla di elettrificazione ignora. 1) L'elettricità per caricarle viene dal carbone, il che, a conti fatti, inquina di più dei motori endotermici. Magari hai meno smog in città (forse), ma il mondo peggiora. 2) Le batterie come è stato detto in determinate condizioni deperiscono velocemente. 3) Non c'è manutenzione (con conseguente distruzione di migliaia di posti di lavoro) e quando si guasta qualcosa si cambiano interi pezzi. 4) Solo per costruirle l'impatto ambientale è terrificante: per fare le batterie ci vogliono minerali spaciali che si trovano solo in Perù, Canada, Cina, e vengono trasportati con le navi. Ricordo che 300 navi inquinano come tutte le auto dell'intera Europa. E che questi minerali non sono neanche infiniti, anzi, sono rari. 5) Le batterie non ho idea di come le smaltiranno, e se non possono essere smaltite, be', è chiaro no? 6) Non abbiamo ancora la fibbra ottica in tutta Italia, figuriamoci quanto ci metteranno a fare stazioni di ricarica. 7) L'impatto ambientale delle stazioni di ricarica è terrificante. 8) Ci basta accendere tutti i condizionatori per andare in black out, o riserva di corrente, cosa accadrà quando tutti ricaricheranno l'auto? 9) Visto che per caricare un'auto ci vuole tempo, quanto lunghe saranno le file? e sa hai un'urgenza medica? tra traffico e ospedali chiusi, sei morto? 10) A chi per lavoro fa anche 500 km al giorno, o più, glielo trova lo stato il lavoro, o muore di fame? 11) Il mercato dell'usato poi sparirà, chi non può permettersi un'auto nuova che fa? 12) Ammesso che riusciamo a trasformare tutte le auto europee e America Settendrionale in elettriche, e risolvere i problemi di sopra, per l'Asia, America del Sud e Africa come facciamo? L'impatto globale sul clima sarà preossoché ininfluente.
  10. Apolide

    Dark

    Che è lo stesso errore commesso con la persona con cui lo vedevo
  11. Apolide

    Dark

    Pensa che la terza stagione scartavetra i coglioni con la carta dalla grana più grossa che c'è. Un lavoro fatto a mano, dove la lentezza del gesto serve ad aumentare lo strazio fino ai limiti della pazzia. Tra l'altro, finita la terza stagione ci si rende conto che tutta la storia è una cagata pazzesca può essere riassunta in meno di 30 parole, il che spiega l'inutilità di aver visto tutte le puntate.
  12. Forse tra qualche settimana. Ora è impossibile.
  13. Io l'ho premiata per la sciccheria del verbo disunarsi, verbo inventato da Dante. Però per amor di correttezza, la frase è un po' "ambigua". Non si capisce come mai lui sia tornato da morto. Magari qualcuno l'ha punita per questo.
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