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Ronnie Rava

Qui c'è solo l'Inter e Antonio Conte ti abbiamo sempre amato

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Credo che sia solo una scusa per farsi ritoccare l'ingaggio, ma se fosse vero sarebbe un salto anche superiore dell'arrivo di Ronaldo in Italia

 

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-mercato/2020/04/08-68686751/_messi_all_inter_e_tutto_vero_la_trattativa_e_in_corso_/

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dopo cr7 continuiamo a sognare grazie a gentiloni

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/07/13/ronaldo-c-cosi-i-fuoriclasse-riescono-a-dribblare-il-fisco/4489174/

 

edit: ho messo il FQ che lo mette in chiave negativa come ogni cosa che pubblica, ma quantomeno per la serie a alla fine è senza dubbio vantaggioso per le casse dello stato.

 

Modificato da Tersite

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7 ore fa, Tersite dice:

dopo cr7 continuiamo a sognare grazie a gentiloni

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/07/13/ronaldo-c-cosi-i-fuoriclasse-riescono-a-dribblare-il-fisco/4489174/

 

edit: ho messo il FQ che lo mette in chiave negativa come ogni cosa che pubblica, ma quantomeno per la serie a alla fine è senza dubbio vantaggioso per le casse dello stato.

 

 

Ma è di 2 anni fa... Tutto bene, Terso?

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32 minuti fa, aleman dice:

 

Ma è di 2 anni fa... Tutto bene, Terso?

 

se ne parla da prima di cr7 ma da allora è sempre più conveniente per le star over 30 venire in serie a per motivi fiscali

https://www.ultimouomo.com/decreto-crescita-serie-a-calciomercato/

Modificato da Tersite

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Dubito che Messi possa mai scegliere di andare a giocare all'Inter, ma se questo potesse mai accadere, sticazzi il fisco, il calcio italiano avrebbe una grande rispolverata, hai idea di quanta gente vorrebbe poter andare all'Inter solo per poter giocare accanto a Messi?

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sono sembrato polemico in realtà non c'è niente di disonesto e  la trovo un'ottima cosa per la serie A e per l'italia tutta (come ho scritto, anche per le casse dello stato)

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Che peccato, poteva diventare il nr 1 al mondo...

 

L'AVVENTURA ALL'INTER

—   

"L'inizio è stato proprio da sogno - scrive ancora Adriano -. E rimane ancora oggi, tra mille partite e momenti, il ricordo più bello, quello a cui tengo di più. Ero arrivato da pochi giorni, mi aggregano alla trasferta di Madrid. Il 14 agosto 2001 entro al Bernabeu. Ho la maglia dell’Inter, di fronte c’è il Real. Già così, poteva bastare. E invece entro in campo. Non penso a nulla, gioco come se mi fossi trovato sul campo di terra battuta a Vila Cruzeiro. Dribbling, tunnel. Mi riesce tutto. Mi procuro una punizione, dalla panchina mi invitano a tirarla. Ricordate quel sinistro che allenavo in casa e per strada, quello che faceva impazzire mia mamma? Ecco, l’ho presentato al mondo con quella punizione, dicono andasse a 170 all’ora!".

L'ULTIMO GOL NEL DERBY

—   

Nella lunghissima lettera Adriano racconta di quando fu raggiunto dalla morte del padre Almir. "La morte di papà ha lasciato un vuoto incolmabile nella mia vita. È curioso, per un brasiliano come me, che sia stata una città della Svizzera a ridare un po’ di luce a quei giorni terribili. Sono tornato in Europa, sono sceso in campo per Basilea-Inter. Lo immaginate, il mio stato d’animo. Vinco un contrasto, il secondo, salto due uomini, da terra provano ad abbattermi, supero anche il portiere e segno di destro. Ci ho messo tutte le energie che avevo, per dedicare quel gol a papà Almir. E ricordo ancora adesso gli abbracci dei compagni. L’Inter mi è stata molto vicina in uno dei momenti più difficili della mia vita. Moratti è stato come un padre per me. Non solo lui, ma anche Zanetti e le altre persone attorno a me. Sono molto grato a tutti, perché sono cose che mi porterò dentro per sempre. Imperatore. All’inizio non pensavo ce l’avessero con me, quando mi chiamavano così. È stato divertente e bello scoprire pian piano l’affetto di tutto il popolo interista nei miei confronti. Mi sono sempre sentito a casa, a Milano: il mio amore per i tifosi dell’Inter è infinito. Sono diventato subito un interista vero: il mio 3-2 nel derby all’ultimo minuto ne è una testimonianza, vero? (...) Sapete contro chi ho segnato il mio ultimo gol con la maglia dell’Inter? Nel derby con il Milan, ovviamente! L’Inter è un pezzo di me davvero grande, che si è intrecciato con la mia vita, colorando i momenti più belli e accompagnandomi in quelli più tristi e difficili. Ma ancora oggi, quando penso a Milano, a San Siro, alla maglia nerazzurra, mi viene da cantare quella canzone che non mi toglierò mai dalla testa e che, ogni volta, mi faceva sentire felice, a casa, uno di voi, uno di noi: "Che confusione, sarà perché tifiamo, un giocatore che tira bombe a mano, siam tutti in piedi per questo brasiliano, batti le mani, che in campo c'è ADRIANO!". Forza Inter!".

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Lasciando stare Ronaldo e Mourinho per i quali bisognerebbe fare un discorso un po' diverso, Gigi Simoni penso sia stata la persona a cui ho voluto più bene in 35 anni che seguo il calcio. Soprattutto per le colossali ingiustizie che ha dovuto subire, pensando a lui mi è sempre venuto il magone.

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1 ora fa, SCRIGNO MAGICO dice:

A me ha sempre ricordato un po' il cantautore Sergio Endrigo, stessa espressione triste... :( 

 

 

 

Ha dovuto subire la morte di un figlio... tra l'altro si chiamava Adriano come me, morte in un incidente d'auto :( 

Modificato da MasterMatrix

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Persona dai modi garbati, mai fuori dalle righe, ottimo allenatore.

L'unica volta che me lo ricordo incavolato è nel famigerato episodio del rigore negato a Ronaldo, ma se non si fosse incazzato nemmeno allora, l'avrebbero fatto direttamente santo.

 

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Gigi Simoni per me non è stato solo un allenatore. Se oggi penso a lui, penso a un uomo saggio e buono, che non ti ordinava di fare le cose, ma ti spiegava perché quelle cose erano importanti. Penso a un maestro, come in quella foto che facemmo a Natale: lui direttore, noi l’orchestra. Lo ricordo così, con quel sorriso, la sua voce sempre calma, i suoi consigli preziosi. Potevamo e dovevamo vincere di più, ma abbiamo vinto insieme, la cosa che ci raccomandava sempre: grazie mister, mi hai insegnato più di quanto immagini

 

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