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Oggi mi è tornata in mente la polemica sugli audiolibri affrontata qualche settimana fa. Assodato che alla fine concordo col dire che leggere un libro e ascoltarne l'audiolibro non è la stessa cosa, ma che comunque aver ascoltato un audiolibro mi pone allo stesso livello conoscitivo dell'opera rispetto a chi l'ha letto, penso sia interessante parlare di audiolibri in generale. E come avete appunto fatto notare voi, ha senso parlarne in una discussione a parte visto che questo metodo di fruizione è ben diverso.

Mi è stato chiesto da JackShepard perché io preferissi gli audiolibri e gli ho risposto:

Il 30/9/2016 at 02:33, absolute dice:

Non ho mai detto che lo preferisco. Semplicemente visto che non ho la televisione quando svolgo attività da solo in casa (fare pulizie, cucinare, mangiare, etc) ascolto audiolibri perché mi sembra un modo utile per sfruttare quel tempo.

Questa settimana ho iniziato ad ascoltare l'audiolibro di Hanno Tutti Ragione di Paolo Sorrentino, letto da Toni Servillo. Su wikipedia dicono che il personaggio protagonista è ispirato proprio al personaggio di Servillo nel film di Sorrentino L'Uomo in Più, che io non ho visto (e a tal proposito se qualcuno sa dirmi se è meglio guardarlo prima di continuare con il libro me lo faccia sapere). Ad ogni modo non è un libro che pensavo avrei apprezzato, ma probabilmente grazie alla lettura di Servillo, mi sto divertendo molto ad ascoltarlo. Cosa che mi è successa in passato anche con altri audiolibri, specie quelli della RAI che sono spesso affidati ad attori teatrali o doppiatori che danno un valore aggiunto e mi incoraggiano ad affrontare anche titoli che altrimenti eviterei volentieri. In effetti ammetto che spesso scelgo titoli, specie classici, che mi incuriosiscono per fama ma di cui ho rimandato la lettura per scarso entusiasmo verso l'autore o il genere. 

 

Visto che nella succitata polemica sono intervenuti in pochi, ma magari ci sono utenti che vorrebbero parlarne ma a cui è sfuggito il discorso, mi incuriosiva sapere se anche altri ascoltano audiolibri, se vi interessano, se li odiate e soprattutto se avete consigli o suggerimenti. 

 

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La mia prima esperienza con gli audiolibri risale a circa 35 anni fa, quando ero affezionato fruitore de

i-raccontastorie.jpg

Alcune storie le avevo imparate a memoria, a furia di ascoltarle e riascoltarle. 

Tra l'altro credo che mi abbiano anche insegnato a leggere, visto che quando sono arrivato in prima elementare sapevo già fare. 

 

Poi ho riscoperto gli audiolibri qualche anno fa, in occasione di un'operazione agli occhi che mi ha tenuto tre giorni al buio. 

Quella volta fu "Il cacciatore di aquiloni" a tenermi compagnia e ne conservo un ottimo ricordo. 

 

Non li ho più toccati fino al mese scorso, quando sono andato in biblioteca a prendere un libro di Murakami e mi è caduto l'occhio sulla sezione audiolibri. 

Ogni giorno impiego mezzora di macchina per andare a lavorare e mezzora per tornare a casa, e finora la radio ha fatto da padrone. Ma in quel momento ho pensato: "Be', potrebbe essere una valida alternativa!"

E lo è stata. 

Ottobre è trascorso allietato dalle bellissime parole di Isabel Allende e dal suo romanzo "L'isola sotto il mare". 

Proprio stamattina l'ho restituito e ho preso in prestito "Il grande Gatsby", che occuperà tutto novembre, ad occhio e croce. 

 

In conclusione: a mio avviso gli audiolibri sono un'ottima alternativa al cartaceo tradizionale in frangenti in cui leggere non è possibile (perché si ha meno di 6 anni, perché si è non vedenti o perché si guida). Per il resto continuo a preferire avere un libro tra le mani.

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mille ce n'e', nel mio cuore di fiabe da narrar...

Parli di quelle?

E' vero,i primi audiolibri 

Che belli...

Ho provato a regalare l'evoluzione moderna a dei bimbi,ma non hanno apprezzato molto,eppure sono fatti bene bene...

 

Ma potrei ascoltare un audiolibro dal cellulare?

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durante la polemica rammentai giustappunto quello che stai leggendo ora come esempio di ottimo audiolibro.

 

Il 30/9/2016 at 14:45, Tersite dice:

però se non piace può essere colpa della trasposizione

 

per un periodo li sentivo in macchina, quando ci dovevo stare 2 ore al giorno. ne finii con soddisfazione uno di david foster wallace, in inglese, (brief interviews with hideous men) e poi hanno tutti ragione di sorrentino letto da toni servillo.

ne presi anche uno di stefano benni, letto da benni stesso, ma mi ha sfrantumato le palle dopo 20 minuti.

poi ho preso il libro e l'ho finito subito.

in quel caso era colpa dell'autore che lo leggeva male.

 

 

Modificato da Tersite
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54 minuti fa, momo dice:

mille ce n'e', nel mio cuore di fiabe da narrar...

Parli di quelle?

 

Credo che fossero ancora più vecchie, quelle. 

 

I racconta storie erano erano molto belli. Peraltro letti da gente tipo Ottavia Piccolo, Milena Vukotic, Giorgio Gaber, Oreste Lionello, Ugo Pagliai...

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Recentemente finito di ascoltare tutto l'audiolibro del Conte di Montecristo, letto da...Andrea Giordana, una delle voci più belle del nostro teatro! Che interpretò il famoso conte in un vecchio sceneggiato Rai! :) 

 

In passato ascoltai Il ritratto di Dorian Gray. :) 

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Ho ascoltato anche io direcente quell'audiolibro del Conte di Montecristo e mi ha entusiasmato. Mi sono pentito di non averne letto la versione integrale, che recupererò prima o poi (leggendo il libro).

 

I racconti per bambini li ho avuti anche io, avevo le fiabe raccontate da Paolo Poli e ho rivissuto quei tempi ascoltando qualche mese fa Pinocchio letto sempre da lui.

 

Come dicevo, ci sono alcuni lettori che fanno rendono la lettura ancora più entusiasmante. Ad esempio Pinocchio non è che mi sia piaciuto particolarmente, ma letto da Paolo Poli è superbo. Ascoltai anche Il Codice di Perelà letto da Poli e penso che se avessi preso il libro avrei trovato noiose alcune parti, invece Poli lo ha reso sempre frizzante e divertente.

Poi c'è anche l'opposto, ma devo dire che la RAI in questo è la migliore.

 

4 ore fa, Helder dice:

Da bambino leggevo ad alta voce e mi registravo. Vale?

 

Beh, sì, poi ti riascoltavi? Hai ancora quegli audio? Ma erano solo alcune parti o interi? Condividili!

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mai ascoltato un audiolibro, ma lo vedo come una "scorciatoia" per qualcosa che invece merita impegno, un libro lo devi leggere ti deve impegnare mentalmente e fisicamente deve diventare tuo amico!

 

citando Faletti "quando si finisce di leggere un buon libro è come dire addio a un amico che parte"

 

un audiolibro non credo che ti possa dare le stesse emozioni.

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Beh, vederlo come una "scorciatoia" è una tua visione personale. Alla fine è un mezzo diverso per fruire del libro. In realtà ha il valore aggiunto della recitazione del lettore, le pause, il tono, il ritmo e tutto il resto sono valori aggiunti, se vogliamo. Io continuo a sostenere che a conti fatti la conoscenza del contenuto del libro sia uguale in entrambi i casi, ma ammetto che la percezione viene influenzata dal mezzo, come ho già espresso nei miei commenti precedenti. Poi dipende sempre da come uno li usa, certo se li metti di sottofondo mentre stai chiacchierando con gli amici è ovvio che è come non averli ascoltati, ma a me è capitato di stare in silenzio e comodo davanti alla pagina di un libro e riuscire a concentrarmi meno rispetto a quando ho ascoltato un audiolibro mentre facevo le pulizie di casa. Eviterei di generalizzare dando la colpa al mezzo anziché a chi lo utilizza.

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Io ad esempio non riesco a studiare con la musica, ma per altri invece aiuta a concentrarsi. Ho imparato ad accettare che ci sia gente che riesce a fare le cose diversamente da me. Capisco che tu non riusciresti ad ascoltare un audiolibro mentre fai le pulizie, a me invece viene molto comodo perché quando sbrigo faccende manuali per cui non serve pensare, mi viene più facile concentrare l'attenzione su altro come, ad esempio, un audiolibro. Poi magari se vado al cinema mi dichiaro incapace di concentrarmi su un film mentre mangio i pop corn, eppure ci sono milioni di persone che lo fanno. A quanto pare non siamo tutti uguali.

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Yeee nuova polemica :D

 

comunque dando per assodato che il livello conoscitivo è PER FORZA lo stesso, è innegabilmente una "scorciatoia".

Pensate alle ricche signore che avevano le dame di compagnia da cui farsi leggere i libri, è un metodo che ti semplifica le cose ed è l'ideale quando magari stai guidando o facendo le pulizie. Quando leggi invece devi leggere e basta, richiede oggettivamente un impegno maggiore. Ma anche qui, non è che se una cosa è più "impegnativa" allora è migliore. Sinceramente anche ascoltare musica richiede pochissimo impegno, ma non penso che qualcuno qui voglia sminuirla no?

Il motivo per cui non uso gli audiolibri è semplicemente perchè non mi troverei bene con il metodo (avendo io pochissima concentrazione), quindi lo ritengo un mio limite e non è che mi sento "figa" perchè non uso gli audiolibri: anzi, probabilmente mi sto perdendo qualcosa.

 

L'importante è non considerarli una sostituzione ma solo un'alternativa (ma questa era la polemica scorsa :D )

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Ma infatti qui nessuno ha parlato di alternativa. Però come ho già detto, non è che uno ascolta un audiolibro perché è pigro né è detto che in tal modo è più distratto. Ho già fatto notare che a me capita di distrarmi o concentrarmi poco anche col libro cartaceo davanti e senza alcuna distrazione fisica attorno a me. Quindi non è un discorso di mezzo, ma di usufruitore. Uno potrebbe ascoltare un audiolibro al buio in una stanza isolata e di sicuro avrebbe meno distrazioni, ma allo stesso modo a me capita di leggere in treno o in autobus e comunque non mi distraggo, allo stesso modo riesco ad ascoltare un audiolibro mentre lavo i piatti senza distrazioni. Poi se ho pensieri per la testa posso distrarmi sia con il libro, che con l'audiolibro anche senza elementi esterni. Non so se è chiaro il concetto.

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si si ma infatti a sto giro rispondevo a Juris non a te

 

invece uscendo dalla polemica, ma sai che anche io leggendo in autobus e treni non mi distraggo?

Ma ascoltando musica ad esempio sì, capitano volte in cui dico ah bella questa canzone ora me la ascolto bene! Poi mi distraggo, finisce e non me ne rendo conto. Penso che con l'audiolibro il problema sarebbe amplificato.

Ora avrei anche la curiosità di provare, a Saronno portami un audiolibro e provo ad ascoltarlo! :D

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Anche per me come per Juris sembra difficile riuscire a concentrarsi sull'audionarrazione, se sto facendo altre cose, ma poiché spesso mi annoiano molto le faccende domestiche, e provo a distrarmi con radio o tv, potrei provare con un audiolibro, anche se temo che mi perderei alcuni passaggi, e tornare indietro a rileggere una pagina con un libro è molto più semplice che portare indietro di un po' un audiotesto...

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La maggior parte dei libri che leggiamo sono stati scritti per essere letti, non per essere ascoltati. Tuttavia la lettura ad alta voce è cosa comune (a scuola, con i bambini, e non solo). Non credo che, a priori, ascoltare un libro, anziché leggerlo, tolga qualcosa.

E poi, chi non si farebbe leggere un libro da una donna nuda?

Modificato da pachu
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Per tradizione (©) i libri venivano più ascoltati che letti, in quelli che oggi chiamiamo reading, perché erano costosi e non si compravano. 

Anche per me è più facile distrarsi ascoltando un audiolibro che leggendo.

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  • 1 mese dopo...
Il 28/10/2016 at 19:47, Nightbay dice:

ho preso in prestito "Il grande Gatsby", che occuperà tutto novembre, ad occhio e croce. 

 

Terminato proprio stamattina.

 

Devo dire che mi è piaciuto molto, nel suo rappresentare l'America ricca degli anni '20 con tutte le sue contraddizioni e la sua ipocrita superficialità.

Splendidi sia il protagonista (Gatsby) che il narratore (Carraway).

 

Peccato, devo dire, che la lettura di Claudio Santamaria non sia stata all'altezza. Intonazione piuttosto piatta e a tratti svogliata.

Mi aspettavo di più da un attore come lui.

 

Vabbè.

Domattina vado in biblioteca e ne prendo un altro.

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