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resto della mia idea espressa qui

 

 

Il 29/9/2016 at 14:57, silvia_fi dice:

io riesco ad astrarmi dalla realtà, a volte anche in contesti in cui c'è confusione (tipo spiaggia), e "non sento" il resto

però se mi astraggo dalla cucina o dalla guida mentre ascolto un audiolibro potrebbe finire male.

mi distraggo anche se ascolto un audiolibro sul divano di casa e passa il gatto 

forse è una abitudine o una capacità diversa dell'attenzione, riesco a seguire molto meglio lo scritto del parlato, e anche come memoria quello che scrivo mi resta impresso, quello che ripeto molto poco 

 

ma visto il tipo di libro (monologo) e visto che lo legge lo Zingaro, voglio dare una possibilità alla voce di marinelli che legge lamento di portnoy 

 

http://www.corriere.it/la-lettura/17_gennaio_25/luca-marinelli-audiolibro-lamento-portnoy-philip-roth-emons-4deb5524-e31d-11e6-91bb-de3c4de78c88.shtml

 

 

ps a proposito delle letture ad alta voce, di cui ha parlato pachu, ho regalato a mio marito ogni volta che mi baci muore un nazista di guido catalano, non so se lo conoscete (http://www.guidocatalano.it/?p=3072 ) è un libro di poesie proprio simpatico: ieri Vit  è stato costretto  me ne ha amorevolmente lette alcune prima di metterci a dormire. all'inizio era scettico, poi leggendole si è stupito da solo che gli piacessero. 

Modificato da silvia_fi
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  • 2 settimane dopo...

niente non fa per me. avevo ascoltato il primo capitolo, poi dopo una settimana non mi ricordavo una mazza e invece di sfogliare per rivedere/rileggere le ultime pagine del capitolo precedente per farmi tornare in mente il punto in cui ero, mi sono dovuta risentire tutto daccapo. 

spero di finirlo in breve altrimenti a furia di risentirlo finirò per imparare a memoria il primo capitolo :^_^

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  • 1 mese dopo...

Terminato stamattina l'ascolto di "La casa degli spiriti" di Isabel Allende. 

 

Il libro è il un capolavoro e c'è poco da dire.

L'audiolibro mi è piaciuto molto anche grazie alla lettura di Valentina Carnelutti, bravissima.

Lunghetto, son 18 ore... Ma avendo un'ora di macchina tutti i giorni lavorativi, in un mesetto va via che è un piacere.

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Io mi sto gustando Martin Eden letto da Popolizio. Non so se è merito dell'interprete ma mi sta appassionando moltissimo. Continuo a dire che gli audiolibri hanno un valore aggiunto in alcuni casi, quindi forse devo rivalutare chi diceva che non è la stessa cosa che leggere un libro.

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4 minuti fa, absolute dice:

Io mi sto gustando Martin Eden letto da Popolizio.

 

Mi sono ricordato che devo finire Martin Eden ma non ho mai tempo di leggere seriamente, forse dovrei farmelo leggere da Poppolo anch'io.

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http://www.internazionale.it/opinione/guido-vitiello/2017/04/28/tentazione-audiolibri

 

 

"Ecco, caro Carlo: per avere dimostrazione della differenza tra libri e audiolibri prova ad ascoltare Oblomov mentre fai jogging, e ti accorgerai presto che c’è una contraddizione stridente e insostenibile tra la tua corsa accaldata e la vita di quell’uomo che era un’appendice del suo stesso divano.

Ma non si tratta solo di riscoprire la lentezza in un’epoca frenetica (luogo comune stantìo: ogni epoca ha creduto di essere frenetica, e le biciclette cominciarono a sembrare lente solo quando arrivarono le automobili).

Si tratta semmai di capire che i grandi libri, come amanti gelosi ed esigenti, vogliono importi il loro ritmo, e raramente questo ritmo si accorda con quello di un’altra attività. Oblomov vuole assorbirti, risucchiarti nella sua palude d’inerzia, di disperazione camuffata da accidia. Non si accontenta di una parte della tua attenzione, e il suo orgoglio signorile gli impedisce di appiattirsi e farsi sottofondo al jogging o alla cucina."

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Ciò mi ricorda l'annosa discussione che ho con mio padre che critica ferocemente me che leggo in treno, come anche ascolto musica mentre cammino. Per lui bisogna leggere (e ascoltare musica) solo con una totale attenzione verso l'attività e dunque non è pensabile farlo in una situazione diversa da quella domestica, preferibilmente in solitudine. Per dire, non concepisce nemmeno l'uso di ebook. Insomma è un conservatore/tradizionalista col quale ho sempre dovuto confrontarmi e quindi conosco bene questo tipo di critiche. Fermo restando che dopo la discussione di qualche mese fa sono d'accordo nel dire che ascoltare un audiolibro è comunque un'esperienza diversa dalla sua lettura. Ma ritengo che siano comunque due cose paragonabili, un po' come se uno mi chiedesse se conosco l'Amleto e io dovessi rispondere "no" per il semplice fatto che non ne ho mai vista una rappresentazione teatrale nonostante ne abbia viste tre o quattro versioni cinematografiche e abbia letto il testo un paio di volte (e diversi brani studiati in originale al liceo).

 

Detto questo, le obiezioni sollevate nell'articolo sono sensate, probabilmente ci sono audiolibri che devono essere ascoltati in determinate occasioni, così come ci sono libri che non possono essere letti in ogni momento. A volte conta molto anche la prediposizione d'animo, su questo penso siamo tutti d'accordo. Ed è chiaro che situazioni come "fare jogging" sono sicuramente poco indicate per leggere Oblomov (di cui ho solo visto il film ma almeno mi basta per capire l'accostamento bizzarro). Poi è comunque una cosa che varia da persona a persona e ogni caso fa storia a sé. Magari il tipo che ha scritto chiedendo consiglio ascoltava Dan Brown, lettura che mi sembra più che appropriata a sessioni di jogging, dal mio punto di vista, ma che potrebbero non esserle per altri (tipo mio padre).

 

In conclusione, apprezzo lo spunto di discussione, ma non trovo le argomentazioni dell'autore dell'articolo illuminanti. Non voglio liquidare tutto con "tutto dipende da persona a persona" ma purtroppo è così. Avrei trovato molto più interessante la dissertazione sulla tradizione orale che invece ha preferito evitare.

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  • 1 mese dopo...
  • 3 anni later...
Il 15/2/2017 at 12:29, silvia_fi dice:

ma visto il tipo di libro (monologo) e visto che lo legge lo Zingaro, voglio dare una possibilità alla voce di marinelli che legge lamento di portnoy 

 

http://www.corriere.it/la-lettura/17_gennaio_25/luca-marinelli-audiolibro-lamento-portnoy-philip-roth-emons-4deb5524-e31d-11e6-91bb-de3c4de78c88.shtml

 

Ho appena finito di ascoltare Lamento di Portnoy. Oltre al fatto che non avevo mai letto nulla di Roth (figuratevi che lo confondevo con Joseph, per quanto poco lo conoscessi), non ho mai considerato molto neanche Marinelli. Inutile dirlo, Silvia è sempre avanti, questo audiolibro è sublime. Non solo sono rimasto colpito dal testo che nonostante i contenuti triviali è una profonda riflessione sulla vita, ma l'interpretazione di Marinelli è qualcosa di incredibile. Sono rimasto entusiasta da tale connubio e ho conosciuto due nuovi autori. Leggerò sicuramente altro di Roth e cercherò di vedere qualche film di Marinelli, Martin Eden, che è un libro che ho apprezzato molto, l'ho messo già in lista.

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Il 12/1/2021 at 23:21, absolute dice:

 

Ho appena finito di ascoltare Lamento di Portnoy. Oltre al fatto che non avevo mai letto nulla di Roth (figuratevi che lo confondevo con Joseph, per quanto poco lo conoscessi), non ho mai considerato molto neanche Marinelli. Inutile dirlo, Silvia è sempre avanti, questo audiolibro è sublime. Non solo sono rimasto colpito dal testo che nonostante i contenuti triviali è una profonda riflessione sulla vita, ma l'interpretazione di Marinelli è qualcosa di incredibile. Sono rimasto entusiasta da tale connubio e ho conosciuto due nuovi autori. Leggerò sicuramente altro di Roth e cercherò di vedere qualche film di Marinelli, Martin Eden, che è un libro che ho apprezzato molto, l'ho messo già in lista.


martin eden devo vederlo, dei film con marinelli posso consigliarti “non essere cattivo”  e “ tutti i santi giorni” diversissimi ma molto belli entrambi 

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Ho visto qualche estratto di Martin Eden, ma perché è ambientato a Napoli? Va beh. Comunque sai bene che ho forti pregiudizi sul cinema italiano, proverò a guardarli ma non escludo grande delusione. L'audiolibro rimane eccezionale comunque, ripeto, credo sia uno di quei casi in cui se avessi letto il libro cartaceo lo avrei apprezzato di meno. A volte capita, un po' come quando leggi un libro/vedi un film ma non sei dell'umore adatto.

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