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Su suggerimento di @Gianni Infantino (almeno mi pare fosse lui), mi sono letto Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte...un saggio che prova a spiegare come affrontare l'arte contemporanea e consiglia/critica un sacco di artisti.

E' interessante, divertente, veloce da leggere...mi è piaciuto e a chi interessa l'argomento lo consiglio anche io.

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Storia delle terre e dei luoghi leggendari, di Umberto Eco.

 

Un regalo <3

Una delle tante enciclopedie/antologie di eco. Questa sui luoghi leggendari non letterari (anche se molti di quei luoghi sono diventati famosi grazie alla letteratura) come l'Ultima Thule, il regno del Prete Gianni (con tutti i suoi mostri e personaggi bizzarri) e molti altri. A me piace, ma potrebbe essere un testo pesante per via di una sfilza di nomi mai sentiti nominare (e che Eco, maliziosamente presenta con "come tutti voi conoscete") sia di luoghi che di personaggi. Per ogni luogo trattato ci sono brani antologizzati di varie opere, non sempre letterarie, a volte anche di natura pseudo scientifica. Da leggere a pillole, senza seguire un ordine. Bellissime le illustrazioni.

 

 

Nove racconti, di Salinger.

 

Sì, l'autore di quel libercolo de' Il giovane Holden. Ho letto solo due racconti. Particolari. L'uomo ghignante, in altre traduzioni credo L'uomo che ride, (chi ha visto la serie Ghost in the shell, stand alone complex, stagione uno, riconoscerà le citazioni) è molto bello.

 

 

Il maestro e Margherita, di Bulgakov.

 

L'avevo già letto, ma lo rileggo un pezzo alla volta, per gusto personale. Lo conoscono tutti, e tutti sanno che è da leggere, per cui non lo dirò.

 

 

Tutti i racconti, di Malerba.

 

Si tratta semplicemente di uno degli scrittori più importanti che abbiamo avuto in Italia.

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8 ore fa, Apolide dice:

 

Tutti i racconti, di Malerba.

 

Si tratta semplicemente di uno degli scrittori più importanti che abbiamo avuto in Italia.

Non lo conosco,  mi dici qualcosa di più?

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8 ore fa, silvia_fi dice:

Non lo conosco,  mi dici qualcosa di più?

 

Be', difficile riassumere.

Lui ha fatto un po' di tutto, scritto saggi, sceneggiatore per la tv, libri per bambini, romanzi, racconti. Nei romanzi e nei racconti il suo stile lo possiamo far rientrare nelle avanguardie. Diciamo postmoderno, ma in modo molto diverso da DeLillo, per esempio.

Gli piace giocare con il lettore, capovolgendo gli schemi classici della narrativa, con sottile ironia. La lingua usata è ricercata, non alla maniera di Gadda però, resta all'apparenza semplice e al servizio della trama, non per sfoggio fine a se stesso.

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Messo da parte la camicia di ghiaccio, ho voglia di una storia definita e con uno svolgimento, di appassionarmi a qualche vicenda. Visto che sono molto saggia mi sono messa a leggere aspettando i naufraghi di orso tosco, una storia apocalittica in linea con i tempi. 
poi mi leggo sempre 3-4 pagine la sera di Camilo Cienfuegos y la invasion sulla seconda parte della rivoluzione cubana, quando Camilo :heart:diventa comandante, rigorosamente in spagnolo, lingua che non conosco

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Io ho appena finito Middle England di Jonathan Coe. Non mi è piaciuto molto, un po' perché non è il genere di libro che mi entusiasma (spaccato di vita contemporanea raccontato attraverso l'evoluzione di diversi personaggi) un po' perché Coe mi sembra bravo ma ogni volta mi pare che gli manchi qualcosa (avevo letto La Casa del Sonno con la stessa impressione). Di sicuro molto interessante per scoprire il punto di vista degli inglesi sugli eventi degli ultimi anni, da questo punto di vista ne riconosco il valore e sarà molto interessante leggerlo in futuro, specie per le prossime generazioni. L'ho letto incoraggiato da un gruppo di lettura nonostante fosse il "terzo capitolo di una saga", La Banda dei Brocchi e Circolo Chiuso (ma è leggibile anche separatamente), e non credo che leggerò gli altri due.

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1 ora fa, absolute dice:

Io ho appena finito Middle England di Jonathan Coe. Non mi è piaciuto molto, un po' perché non è il genere di libro che mi entusiasma (spaccato di vita contemporanea raccontato attraverso l'evoluzione di diversi personaggi) un po' perché Coe mi sembra bravo ma ogni volta mi pare che gli manchi qualcosa (avevo letto La Casa del Sonno con la stessa impressione). Di sicuro molto interessante per scoprire il punto di vista degli inglesi sugli eventi degli ultimi anni, da questo punto di vista ne riconosco il valore e sarà molto interessante leggerlo in futuro, specie per le prossime generazioni. L'ho letto incoraggiato da un gruppo di lettura nonostante fosse il "terzo capitolo di una saga", La Banda dei Brocchi e Circolo Chiuso (ma è leggibile anche separatamente), e non credo che leggerò gli altri due.

Gli altri 2 sono infinitamente meglio.

La famiglia Winshaw è il suo capolavoro.

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Purtroppo non avendo apprezzato molto questo libro, Coe torna in fondo alla mia lista di autori da approfondire. Evidentemente mi hanno consigliato male. Non escludo di leggere La Famiglia Winshaw che me lo consigliarono subito dopo aver letto La Casa del Sonno, ma se ne riparla tra anni.

Modificato da absolute

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Per colpa di @absolute (long story short) sto leggendo da mesi Il condominio di Ballard. Sto a metà e lo sconsiglio fortemente: gli avvenimenti sono sempre gli stessi per pagine e pagine, l’approfondimento dei personaggi è abbastanza banale, non ho un briciolo di interesse a scoprire cosa gli accadrà andando avanti.

Magari leggendo l’ultima metà lo rivaluto, ma intanto piuttosto che proseguire a leggere il libro ho preferito venire qua a scrivere questo post.

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Il 27/4/2020 at 13:46, absolute dice:

Ti faccio uno spoiler. Non lo rivaluterai.

Avevi ragione.

 

Poi ho letto Memorie dal sottosuolo.

Impressionante. In alcune riflessioni e considerazioni mi ci sono ritrovato totalmente, ma mai ne avrei avuto tanta consapevolezza quanta quella messa nero su bianco da Dostoevskij

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