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Taglio dei parlamentari


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Rispondo giusto per non lasciare cadere la provocazione qua sopra.   Hai fornito il miglior argomento a favore del no: questa modifica della costituzione, se non seguita immediatamente da al

Ma quello che auspichi non c'entra in alcun modo con il numero dei parlamentari. I poteri del senato rimangono gli stessi.    Comunque a settembre nell'ambito delle elezioni regionali in cui

Dio mio, è una tabella! Non è una dichiarazione politica!   C'è scritto deputati, non senatori. Quindi boh. Forse è perché l'ho messa io, magari se l'avesse messa uno del branchetto ti sare

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No perché inutile, dannoso, stupido e demagigico. 

 

Versione lunga: togli rappresentanza ad intere aree, costringi il parlamento ad una riforma di tutti i meccanismi a cominciare dalle commissioni parlamentari, riforme che non ci sono ancora e senza le quali il parlamento non può funzionare. 

 

É proposto da quei tizi che vengono comandati da soggetti extraparlamentari, per cui meno seggi esistono e più facile è comandare. 

 

Ma in primis: aumenta il potere di ogni parlamentare. Il referendum "anticasta" in realtà la rafforza.

 

Tutto ciò per risparmi ridicoli

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Come nel 2016, bisogna svestire i panni dei costituzionalisti (esteti del testo della nostra grundgesetz) e votare da cittadini: questa è una riforma talmente dozzinale che dovrà necessariamente essere seguita da altre. 

 

Il referendum domanda dunque se aprire una stagione di riforme o lasciare il sistema attuale per sempre. 

 

Visto che al momento il sì è sopra l'80%, posso evitare di sostenere questo obbrobrio e andare ad annullare la scheda. Auspico però la vittoria del sì, in primis per rinvigorire il dibattito sui phora.

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Rispondo giusto per non lasciare cadere la provocazione qua sopra.

 

Hai fornito il miglior argomento a favore del no: questa modifica della costituzione, se non seguita immediatamente da altre riforme, peggiora l'assetto costituzionale. E la classe politica attuale non mi pare in grado di fare queste riforme.

 

Quindi voterò no, con la certezza che vincerà il sì.

 

Ho letto con interesse l'articolo di Boeri e Perotti (e leggerò quello di Ceccanti appena lo trovo) perché il fatto che delle persone raziocinanti vedano qualcosa di buono nella riforma serve a tenere accesa una fiammella di speranza.

 

Illusoria, perché l'Italia è comunque fottuta.

 

(PS: il nostro partito è ufficialmente per il no, la tua posizione è strettamente personale).

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12 minuti fa, pachu dice:

(PS: il nostro partito è ufficialmente per il no, la tua posizione è strettamente personale).

 

Il tuo 50% è artefice di una deriva autoritaria.

Posti boeri e Perotti? 

Qui ceccanti.

 

Ammiro l'argomentazione dadaista secondo cui il Parlamento è dagli anni 80 che cerca di tagliarsi poltrone, con commissioni e proposte disparate, ma alla fine i cittadini bocciano le riforme nei referenda con argomentazioni anche opposte (nel 2016 era una riforma troppo vasta, ora è troppo specifica).

Un ossequio alla democrazia rappresentativa sarebbe consentire ai parlamentari di fare quello che votano regolarmente da 40 anni e che è stato loro finora impedito con la democrazia diretta.

 

ceccanti-referendum.pdf

Modificato da Tersite
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4 ore fa, Tersite dice:

 

Il tuo 50% è artefice di una deriva autoritaria.

Posti boeri e Perotti? 

Qui ceccanti.

 

Ammiro l'argomentazione dadaista secondo cui il Parlamento è dagli anni 80 che cerca di tagliarsi poltrone, con commissioni e proposte disparate, ma alla fine i cittadini bocciano le riforme nei referenda con argomentazioni anche opposte (nel 2016 era una riforma troppo vasta, ora è troppo specifica).

Un ossequio alla democrazia rappresentativa sarebbe consentire ai parlamentari di fare quello che votano regolarmente da 40 anni e che è stato loro finora impedito con la democrazia diretta.

 

ceccanti-referendum.pdfUnavailable

 

Ma tagliare perché? 

L'assetto istituzionale é lo stesso dal 1970, perché ora serve meno gente per farlo funzionare? Quando i padri costituenti hanno determinato il numero, che era molto più alto di adesso rispetto alla popolazione, si pensa abbiano sparato a caso?

 

Sostituiamo la decisione dei padri costituenti con quella della casaleggio associati?

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Io parto dal dato di fatto che il Parlamento così com'è non funziona e gli ultimi mesi hanno mostrato perfettamente che se servono misure urgenti deve essere bypassato a piè pari, anche violando clamorosamente la prima parte della costituzione col governo che dispone sanzioni penali per decreto (così ha fatto a marzo, poi si è corretto da solo dopo un mese grazie a benaltri checks and balances).

 

Se davvero si vuole un parlamento (domanda che peraltro non è scontato porsi: davvero si vuole un parlamento?) deve essere riformato e l'anomalia unica al mondo è il bicameralismo ridondante: due camere che fanno la stessa cosa e sono elette in modo appena leggermente diverso, e per qualche ragione delirante sono considerata una il contrappeso dell'altra (!). Nel 2016 mi sperticavo anche qui nel dire che era un miracolo riuscire a riformare in modo così radicale il senato, ma è andata come è andata. 

 

Per me il costo di approvare una riforma insulsa non è eccessivo, il 30% di parlamentari in meno non farà collassare le istituzioni, e può essere sacrificato sull'altare della speranza di attivare una successiva serie di riforme.

 

Poi ripeto, non ho certezze e la mia posizione è di annullare la scheda, di fatto nel 2016 ho perso l'approccio del valutare la riforma come se si valutasse un compito di diritto costituzionale. (A quella del 2016 darei 5,5, questa la boccerei, ma per altri versi le considero meglio che nulla).

 

 

 

 

 

 

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5 ore fa, Tersite dice:

Io parto dal dato di fatto che il Parlamento così com'è non funziona e gli ultimi mesi hanno mostrato perfettamente che se servono misure urgenti deve essere bypassato a piè pari, anche violando clamorosamente la prima parte della costituzione col governo che dispone sanzioni penali per decreto (così ha fatto a marzo, poi si è corretto da solo dopo un mese grazie a benaltri checks and balances).

 

Se davvero si vuole un parlamento (domanda che peraltro non è scontato porsi: davvero si vuole un parlamento?) deve essere riformato e l'anomalia unica al mondo è il bicameralismo ridondante: due camere che fanno la stessa cosa e sono elette in modo appena leggermente diverso, e per qualche ragione delirante sono considerata una il contrappeso dell'altra (!). Nel 2016 mi sperticavo anche qui nel dire che era un miracolo riuscire a riformare in modo così radicale il senato, ma è andata come è andata. 

 

Per me il costo di approvare una riforma insulsa non è eccessivo, il 30% di parlamentari in meno non farà collassare le istituzioni, e può essere sacrificato sull'altare della speranza di attivare una successiva serie di riforme.

 

Poi ripeto, non ho certezze e la mia posizione è di annullare la scheda, di fatto nel 2016 ho perso l'approccio del valutare la riforma come se si valutasse un compito di diritto costituzionale. (A quella del 2016 darei 5,5, questa la boccerei, ma per altri versi le considero meglio che nulla).

 

 

 

 

 

 

 

Ma quello che auspichi non c'entra in alcun modo con il numero dei parlamentari. I poteri del senato rimangono gli stessi. 

 

Comunque a settembre nell'ambito delle elezioni regionali in cui sono capolista dovrei coronare il sogno di un dibattito-scontro contro un grillino dal vivo, con tema referendum. Non vedo l'ora

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33 minuti fa, Dauntless dice:

Comunque a settembre nell'ambito delle elezioni regionali in cui sono capolista dovrei coronare il sogno di un dibattito-scontro contro un grillino dal vivo, con tema referendum. Non vedo l'ora

A Padova? Se aperto al pubblico mi prenoto.

Modificato da pachu
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8 ore fa, Dauntless dice:

Ma quello che auspichi non c'entra in alcun modo con il numero dei parlamentari. I poteri del senato rimangono gli stessi. 

 

Sì infatti parlo solo di approvare finalmente una riforma costituzionale in un referendum, dopo non so quante bocciature e indipendentemente dal suo contenuto, perché possano essercene altre a breve (questa imporrebbe di rimetterci mano in qualche modo a breve, mentre se non si approva nemmeno la cosa più banale e pop(olare/ulista) in assoluto vuol dire che non si approverà mai niente, sarebbe un messaggio chiaro per chi volesse proporne un'altra).

 

Diciamo che è una cosa che non sosterrei fuori da una conversazione privata.

Modificato da Tersite
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10 ore fa, Dauntless dice:

Comunque a settembre nell'ambito delle elezioni regionali in cui sono capolista dovrei coronare il sogno di un dibattito-scontro contro un grillino dal vivo, con tema referendum. Non vedo l'ora

 

Facce sapè quando sei in tv, se no postaci i video. ;) 

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"Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, noi vogliamo che gli uomini affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza".

 

Errico Malatesta 1919

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56 minuti fa, MasterMatrix dice:

"Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, noi vogliamo che gli uomini affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza".

 

Errico Malatesta 1919

 

Sembra un discorso di Conte... :D 

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